Quando il cuore non è tranquillo, non è possibile concentrarsi. Mancherà la coordinazione nel muoversi avanti e indietro, a destra e a sinistra. Di conseguenza, il cuore dev’essere tranquillo. Dal momento in cui s’inizia il movimento, non bisogna farsi guidare dal sé. Dovete tranquillizzare il cuore ed entrare in sintonia con il vostro corpo. I vostri movimenti seguono quelli dell’avversario. Se lui flette, voi tendete. Non dovete cedere, né opporre resistenza. Flettere e tendere non sono determinati da voi. Quando l’avversario è forte, anch’io sono forte. Quando l’avversario è debole, io sono ancora forte. La mia intenzione precede sempre la sua. Dovete mantenervi sempre vigili. Laddove c’è contatto, la concentrazione è al culmine. Mentre siete impegnati a non cedere e a non resistere, dovete saper cogliere informazioni utili. Dopo un lungo periodo di pratica, riuscirete a tradurre queste informazioni sul piano fisico. Ciò dipende completamente dall’uso dell’intenzione e non della forza (jing). Il risultato sarà: l’avversario è controllato da me, io non sono controllato dagli altri.

 

Agilità del corpo

 

Se il corpo è lento, non si può avanzare e indietreggiare come si vorrebbe. Di conseguenza, il corpo dev’essere agile. Muovendo le mani, bisogna essere rapidi. Quando percepisco la forza dell’avversario toccare la mia pelle, la mia intenzione è già penetrata nelle sue ossa. Le mani sono il sostegno, e tutto è all’insegna di un unico qi. Se la sinistra è pesante, diventa vuota, e la mia destra ha già colpito. Se la destra è pesante, diventa vuota, e la mia sinistra ha già colpito. Il qi è come una ruota. Tutto il corpo deve coordinare i singoli movimenti. Se una parte non si muove in sintonia con le altre, il corpo sarà nel caos e privo di forza. La radice del problema si trova nell’addome e nelle gambe. All’inizio il cuore segue il corpo. Seguite l’avversario e non il sé. In seguito, il corpo segue il cuore mentre sta ancora seguendo l’avversario. Se vi muovete senza seguire l’avversario, il movimento sarà lento. Se il movimento segue quello dell’avversario, sarà vivo. Se seguite l’avversario, le vostre mani saranno sensibili, e potrete valutare con precisione la forza dell’avversario. Il raggio d’azione dell’attacco avversario dev’essere calcolato con la massima precisione. Dovrete muovervi avanti e indietro, avanzare e indietreggiare. Tanto più praticherete, tanto più affinata sarà la vostra tecnica.

Qi

Kanji di Qi – Forza vitale

Immagazzinare il qi

 

Se il qi viene disperso e non immagazzinato dentro di sé, il corpo cadrà facilmente nel caos. Bisogna mantenere il qi nella spina dorsale. Il respiro dev’essere regolare e pervadere tutto il corpo. Inspirare significa chiudere e immagazzinare, espirare aprire e liberare. Durante l’inspirazione l’energia sale, e contrastate l’avversario. Durante l’espirazione l’energia scende, e allontanate l’avversario. È l’intenzione che guida il qi, non la forza bruta.

 

La forza (jing) è completa

 

La forza di tutto il corpo e riunita in un unico insieme. Sostanziale e in sostanziale sono ben distinti. Quando si ricorre alla forza, dev’esserci una radice. La forza sorge dal tallone, è controllata dall’addome e si manifesta nelle dita. Scaturisce dalla spina dorsale. Bisogna inoltre fare appello a tutto il nostro spirito. Nel momento in cui l’avversario sta per ricorrere alla propria forza, ma non l’ha ancora fatto, la mia forza ha già intercettato la sua. Non devo ricorrere alla forza, né prima, né dopo. Anche se vi sentite la pelle in fiamme o siete colpiti da un’inondazione, non dovete minimamente lasciarvi turbare. Cercate la retta nel circolare; prima immagazzinate e poi liberate; soltanto così potrete ottenere dei risultati validi. Ciò significa prendere a prestito la forza dell’avversario per usarla contro di lui.

 

Concentrare lo spirito

 

Dopo aver seguito i primi quattro precetti, bisogna concentrare lo spirito. Quando lo spirito è concentrato, “l’unico qi” viene stimolato e forgiato. L’essenza e il qi sono riportati allo spirito e il qi è attivo, si espande. L’essenza e lo spirito sono concentrati. Aprire e chiudere sono regolati. Insostanziale e sostanziale (Yin e Yang) sono ben distinti. Quando la sinistra è vuota, la destra è piena. Quando la destra è piena, la sinistra è vuota. Insostanziale (vuoto) non significa completamente privo di forza. Sostanziale (pieno) non significa completamente rigido. Il valore dello spirito risiede nella sua concentrazione. I punti critici sono il centro del petto e la vita. Il movimento e l’uso dello spirito non sono manifesti. Prendete a prestito la forza dagli altri. Il qi scaturisce dalla spina dorsale. In che modo il qi scaturisce dalla spina dorsale? Il qi scende verso il basso; parte dalle spalle e segue la spina dorsale, concentrandosi nell’addome. Il movimento del qi verso il basso è definito «chiudere». Dall’addome il qi risale lungo la spina dorsale e penetra nelle braccia, raggiungendo le dita, da cui esce. Il movimento del qi verso l’alto è definito «aprire». Chiudere è contrarre. Aprire è rilasciare. Capire il significato di «apertura» e «chiusura» significa arrivare a conoscere lo yin e lo yang. A questo livello, l’abilità e la forza migliorano di giorno in giorno. Piano piano sarete in condizione di agire a vostro piacimento.

 

Il metodo segreto di rilascio

 

I«Quattro caratteri»: sostegno, guida, rilassamento e rilascio

Sostenete la forza dell’avversario e prendetela in prestito. Ciò richiede agilità.

Guidate la forza dell’avversario verso il vostro corpo, poi cominciate a immagazzinare la vostra forza. Ciò richiede concentrazione.

Tranquillizzo la mia forza senza piegarmi. Ciò richiede quiete.

Rilascio la mia forza dall’addome e dai piedi. Ciò richiede completezza.

 

Li Yi Yu