I punti fondamentali nell’insegnamento della forma, dell’uso e della forza

 

Gli antichi hanno detto: «Se riesci a indurre l’avversario ad agire e poi lo fai cadere nel vuoto, puoi usare 4 once per deviare 1000 libbre. Se non riesci a indurre l’avversario ad agire e poi lo fai cadere nel vuoto, non potrai usare 4 once per deviare 1000 libbre». Questa affermazione è molto profonda e ha un vasto campo di applicazioni; è al di là della portata dei principianti. Andrò avanti nella mia spiegazione, affinché chi ha deciso di continuare a studiare possa fare progressi mentre pratica.

Se volete indurre l’avversario ad agire, cadere nel vuoto e diventare preda del vostro uso di 4 once per deviare 1000 libbre, dovete per prima cosa conoscere voi stessi e gli altri.

Se volete conoscere voi stessi e gli altri, dovete per prima cosa lasciar perdere voi stessi e seguire l’avversario.

Se volete lasciar perdere voi stessi e seguire l’avversario, dovete per prima cosa conquistare l’opportunità e una posizione di forza.

Se volete conquistare l’opportunità e una posizione di forza, dovete per prima cosa muovere tutto il corpo come una singola unità coordinata.

Se volete muovere tutto il corpo come una singola unita coordinata, esso dev’essere perfettamente allineato.

Se volete che il corpo sia perfettamente allineato, bisogna stimolare lo spirito e il qi.

Se volete stimolare lo spirito e il qi, dovete per prima cosa sollevare lo spirito.

Se volete sollevare lo spirito, non dovete permettere che il vostro spirito sia disperso all’esterno. Se volete impedire che lo spirito sia disperso all’esterno, dovete concentrare lo spirito e il qi nelle ossa.

Se volete concentrare lo spirito e il qi nelle ossa, la parte alta delle anche deve avere forza, le spalle devono essere rilassate e il qi scendere verso il basso.
La forza (jing) deve provenire dai talloni, trasformarsi nelle gambe, essere immagazzinata nel petto e convogliata nelle spalle. L’addome è la guida. In alto, le braccia si coordinano per attaccare. In basso, le gambe seguono il movimento delle braccia. La forza viene trasformata internamente. Contrarre equivale a chiudere. Rilasciare equivale ad aprire. Quando c’è quiete, tutto è quiete. Quiete significa chiusura. Al culmine della chiusura c’è il desiderio di aprirsi. Laddove c’è movimento, tutto si muove. Movimento significa apertura. Muoversi attraverso le forme, è il gong fu della comprensione di sé.

Prima di muovervi, accertatevi che tutto il corpo segua i precetti appena elencati. Se una qualsiasi parte del corpo non si attiene a uno di questi precetti, rimediate subito. E’ per questo motivo che le forme devono essere eseguite lentamente, e non velocemente. «Mani che spingono» (Tui Shou o «Spinta con le mani») è il gongfu della comprensione degli altri, della comprensione degli altri nel movimento e nella quiete. Tutto ciò comporta sempre interrogare il sé. Se ho assunto la posizione corretta, non appena l’avversario colpisce, non devo minimamente disturbare le sue azioni, bensì trarre vantaggio dai suoi movimenti e agire. Sono sicuro di poter sfruttare la sua forza. L’avversario si espone.

Se non vi trovate in una posizione di forza, non avete ancora risolto il problema del «doppio peso». La risposta si trova nello yin/ yang e nell’apertura/ chiusura. È questo il significato della frase: «Conosci te stesso e conosci gli altri, e in cento battaglie assaporerai cento vittorie» (di Sun Zu -“L’Arte della Guerra”).